People Trailer – Le Interviste

Da una sala cinematografica si esce ogni volta diversi da come si è entrati. C’è chi stempera le emozioni fumando una sigaretta, chi si allontana rapidamente dal cinema quasi a voler dimenticare, chi sembra ancora rapito, chi scambia due parole su questa o quella scena… È proprio in questo momento che noi cerchiamo il dialogo.

L’imbarazzo o la diffidenza iniziale si stemperano velocemente, perché emerge l’urgenza di confrontarsi e di riflettere insieme. Ci sentiamo e siamo spettatori anche noi: la camera e il microfono sono solo gli strumenti per catturare una chiacchierata, un autentico scambio di impressioni. Con gli spettatori svisceriamo i temi portanti, e il piacere di ragionare insieme arriva anche oltre quello che ci aspettiamo: in modo spontaneo, alcune persone ci fanno partecipi di un loro vissuto, in stretta risonanza con il film.

“Mi è piaciuto, perché… vabbè, perché mi è successo… quando ero piccola…”. Questo il commento di una ragazza al termine dell’anteprima a Padova di The Reunion, opera prima di Anna Odell caratterizzata da una grande potenza espressiva ed emotiva sul tema del bullismo. Il trailer della proiezione a Roma, invece, si chiude con la toccante e dolorosa  ammissione di colpevolezza di chi, guardandosi indietro, riconosce e dichiara di essere stato un bullo. Mica facile, eh! 

Anche gli spettatori di Milano e Bologna, dopo aver visto Effetto Domino, sono usciti dalla sala “con le mani sudate” ed hanno sentito il bisogno di un confronto su temi e sensazioni nate da quella visione. “Sono abituato alla soluzione collettiva dei problemi. Vedere che non c’è più, mi ha fatto provare una grande rabbia!”

La disponibilità del pubblico è preziosissima, perché ci permette di raccogliere interviste molto dense e spontanee, costruendo un ponte verso gli spettatori futuri. Il People Trailer, attraverso diversi livelli di dialogo, si propone di parlare e far parlare del film. E forse la riuscita di un’opera cinematografica sta anche in questo: nell’intensità del dialogo e delle riflessioni che riesce a creare, anche in un incontro tra persone sconosciute che hanno appena condiviso lo stesso racconto.